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LA TAVOLA: NUTRIRSI DELL’ALTRO - REFETTORIO AMBROSIANO

Aggiornamento: 4 dic 2025

21 MARZO 2025


Mangiare è un gesto primordiale e insieme spirituale. È attraverso il cibo che impariamo ad accogliere, ascoltare e donarci. L’incontro “La tavola: nutrisi dell’altro” ha trasformato il gesto quotidiano del mangiare in un’esperienza spirituale e culturale. A guidare la cena monastica, il cardinale José Tolentino de Mendonça ha intrecciato riflessioni e suggestioni letterarie per restituire centralità a un atto spesso sottovalutato: lo stare a tavola insieme.



La convivialità, la sobrietà del cibo e il silenzio condiviso sono diventati simboli di una fiducia che passa per i gesti più semplici, ma profondi. La tavola si è configurata come spazio di accoglienza e trasformazione, dove nutrire il corpo si accompagna al nutrimento dello spirito. Il cardinale Tolentino ha evocato l’atto del mangiare come primo contatto dell’essere umano con il mondo, affidato alle cure della madre, e ha ricordato che il cibo, come l’amore, è sempre un atto relazionale.



“Il verbo mangiare non è mai solitario: presuppone sempre l’altro, anche quando è invisibile. È un gesto che invita alla prossimità.”

— José Tolentino de Mendonça


Citando Plutarco e il Simposio greco, il cardinale ha tracciato un parallelismo tra alimentazione e ricerca della verità, mentre nella tradizione biblica il cibo diventa simbolo di identità, dono, e comunione.



“Mangiare è il primo gesto di relazione che compiamo: attraverso la bocca entriamo in contatto col mondo, accolti da un amore incondizionato che sazia la fame e la sete. ”

— José Tolentino de Mendonça


Nel silenzio carico di significati, il Refettorio Ambrosiano ha offerto un momento di sospensione, in linea con lo spirito del SOUL Festival: fermarsi, ascoltare, condividere. Un gesto semplice, il sedersi a tavola, diventa così macchina di fraternità e profezia di una società più equa.



 
 
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